Antonio, l'Europeo

Ho aspettato che le emozioni sedimentassero prima di scrivere queste righe...

Antonio non ce l’ha fatta, è morto ieri a Strasburgo, ucciso dal proiettile di un criminale nella culla dell’Europa.

Una giovane vita strappata troppo presto a questo mondo nel modo più barbaro.

Come facciamo a non provare un senso di rabbia in questo momento, come facciamo a non aver paura?

Non ho una risposta.

Penso però che siano questi i momenti in cui ancorarci con maggior convinzione alla nostre idee. Sono questi i momenti in cui dobbiamo stare uniti e non chiuderci dentro il perimetro dei nostri confini, siano essi mentali o geografici. Sono questi i momenti che ci devono far affermare con ancora più forza, con ancora più convinzione che la risposta si può trovare in un’Europa unita.

Impegniamoci per Antonio, per Valeria, per Fabrizia. Impegniamoci per una generazione, la generazione Erasmus, la mia generazione, che è nata senza confini, senza muri. Impegniamoci perché siamo cittadini europei.

Ciao Antonio, sit tibi terra levis.