Per non dimenticare chi ha combattuto la mafia

Venticinque anni fa, a Palermo, Paolo Borsellino veniva brutalmente ucciso in un attentato mafioso insieme ai cinque agenti di scorta. Dopo 57 giorni dalla strage di Capaci in cui perdevano la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini di scorta, la mafia tornava a colpire un servitore dello Stato.

Oggi dobbiamo continuare ad impegnarci affinché il sacrificio di Paolo e di Giovanni non sia dimenticato.

Tutti noi dobbiamo quotidianamente condannare la mafia in ogni sua forma.

Dobbiamo ricordarci, come affermava Borsellino, che : "La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non deve essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità"

P. Borsellino (Palermo 19 gennaio 1940 - Palermo 19 luglio 1992)