A Strasburgo al Parlamento Europeo

Due giorni fa sono stato a Strasburgo per visitare il Parlamento Europeo grazie al nostro eurodeputato Brando Benifei, insieme ad una delegazione piuttosto eterogenea guidata da Angelo Turco.

Oltre a me, all’amico Renzo Averia di Milano e Giulio Torlaschi di Voghera, c’erano quattro ragazzi liguri, sei giovani cremaschi e un nutrito gruppo della federazione provinciale del PD di Mantova.

Al netto della visita all’Europarlamento che per chi si occupa di politica e crede fermamente nell’Europa non può che essere affascinate, vorrei condividere due pensieri.

Primo: il Partito Democratico ha molto da imparare dai propri territori e dalle realtà locali. Condividere gli stessi valori pur con idee diverse, essere capaci di confrontarsi sui differenti temi mantenendo il rispetto gli uni degli altri e creare comunità sono i tre aspetti che meglio caratterizzano il nostro partito e lo, dico alla vigilia di un’assemblea nazionale, dovrebbero essere le basi da cui darsi uno slancio per riprendere quota. Facciamo parte di un partito che sa essere inclusivo ed aperto, è bene ricordarselo.

Secondo: come dicevo, insieme a noi, c’erano quattro giovanissimi liceali liguri. Sono arrivati a Strasburgo perché hanno vinto un premio. Loro hanno avuto la sorte di trovarsi in mezzo ad un gruppo del PD, io sono convinto che per noi, sicuramente, sia stato un privilegio. Abbiamo avuto l’opportunità di chiacchierare con dei ragazzi al loro primo voto, alla fine di un percorso scolastico secondario e sul ciglio dell’Università. Sono convinto che se vogliamo tornare a parlare ai giovani, dobbiamo, necessariamente, ricominciare ad ascoltare i giovani. Senza superiorità, senza arroganza, senza parole forti giusto per colpire la loro opinione: non serve.

Mi piacerebbe che il Partito Democratico, il mio partito, riflettesse sull’importanza di coinvolgere i giovanissimi, perché non basta avere una valida organizzazione giovanile e tante realtà associative di ragazze e ragazzi se poi non riusciamo a rendere tutti loro protagonisti di un cambiamento della società e della politica.

Ripartiamo dagli esempi positivi, ripartiamo da Brando, e da tutti coloro che non ancora trentenni si sono trovati a ricoprire una carica pubblica. Ripartiamo dai neo eletti consiglieri comunali in Brianza. Ripartiamo da Simone, Luca, Moreno, Cristiano, e tutti coloro che hanno dato l'anima in campagna elettorale. Ripartiamo da qui perché i giovani sono il motore del cambiamento.